FURORE GIN FURORE GIN

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Beverage

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Gin artigianale

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Vestire un distillato premium significa racchiudere la forza di un intero territorio in pochi centimetri quadrati di vetro, catturando l’attenzione degli amanti del gin.
Per Furore di Maurizio Russo abbiamo tradotto l’energia visiva della Costiera Amalfitana in un pezzo di design materico e contemporaneo e dato sfogo alla creatività con illustrazioni uniche.

Brief

Maurizio Russo, una firma da cinque generazioni nel mondo della distilleria, desiderava lanciare un gin d’eccellenza caratterizzato dall’impiego del pregiato Limone Costa d’Amalfi IGP. La sfida principale consisteva nel posizionarsi in un segmento molto competitivo, soprattutto dal punto di vista del design. Il brand aveva bisogno di un’identità visiva dirompente, capace di comunicare artigianalità e lusso, ma con una freschezza sensoriale immediata, giovane e ad altissimo impatto.

Strategia

Per il naming siamo partiti dall’anima naturalistica e dinamica del luogo: il Fiordo di Furore, celebre in tutto il mondo. Abbiamo trasformato l’atto di assaporare questo gin in un vero e proprio tuffo nei sensi. Visivamente, abbiamo abbandonato i sentieri battuti e ci siamo ispirati alla tecnica della litografia, sviluppando un’illustrazione custom con tratti decisi, vigorosi e carichi di gestualità. La tipografia del nome si integra nell’onda grafica, creando un contrasto netto tra il giallo vibrante del limone e le sfumature turchesi del mare della Costiera.

Risultati

Dopo un attento brainstorming abbiamo distillato le migliori idee e il risultato è un ecosistema dallo stile mediterraneo, capace di catapultare chi lo osserva nella Costiera Amalfitana. La forte identità materica, è valorizzata da lavorazioni di stampa spessorate che esaltano il tatto. Un posizionamento strategico che dimostra come una etichetta artigianale possa elevarsi a standard internazionali, coniugando alla perfezione il pragmatismo commerciale con la pura creatività d’avanguardia.

Un'immersione in picchiata nel 'furore' della bellezza e della storia di una terra, distillata in un sapore unico.

Un tuffo in costiera.

Scegliere un nome significa evocare una storia istantanea. “Furore” non è solo un omaggio al celebre fiordo della Costiera Amalfitana e ai suoi audaci tuffatori ma è lo specchio esatto del posizionamento. Un nome viscerale, poetico e dirompente, studiato per rievocare le sensazioni di questa terra.

Gustare con gli occhi.

Ispirata alla tecnica della litografia, l’etichetta del Gin Furore vive di tratti decisi e vigorosi che riprendono il dinamismo e la gestualità del tuffo.
La perfetta integrazione tra tipografia e illustrazione, unita a finiture materiche spessorate, garantisce un’esperienza tattile e una visibilità totale sullo scaffale.

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(identità, Packaging – 2026)

FAQ

Tutto quello che c'è da sapere

Quali sono le caratteristiche del packaging design del Gin Furore?

L’etichetta del Gin Furore nasce dalla tecnica della litografia: tratti decisi e vigorosi che riprendono il dinamismo del tuffo, con un’integrazione stretta tra tipografia e illustrazione.

Le finiture materiche spessorate aggiungono un’esperienza tattile e garantiscono visibilità sullo scaffale, anche accanto a bottiglie di formato e prezzo superiore.

Come si differenzia il posizionamento di Furore rispetto ai competitor?

Il posizionamento parte dal nome: “Furore” richiama il fiordo della Costiera Amalfitana e i suoi tuffatori, quindi evoca un territorio preciso invece di una generica italianità.

Rispetto ai competitor del gin artigianale, la scelta è stata rinunciare ai codici botanici classici per un’immagine più viscerale e contemporanea: un prodotto che si riconosce a distanza e racconta una storia specifica.

Quali lavorazioni di stampa sono consigliate per un’etichetta di spirits premium?

Su un’etichetta di spirits premium funzionano le lavorazioni che aggiungono profondità al tatto e alla luce: serigrafia o stampa a rilievo per dare spessore ai tratti, lamine a caldo per i dettagli metallici, vernici selettive per creare contrasto tra opaco e lucido.

La scelta va però fatta insieme allo stampatore già in fase di progetto: carta, colla e formato della bottiglia condizionano il risultato più di quanto si immagini.